Un anno di incazzature, sorprese, delusioni, idee e nuovi progetti ma la sensazione di “non-completezza” è sempre li in agguato. Personalmente ho vissuto questo 2010 pieno di aspettative, con tante idee per la testa, alcune realizzate, altre in parte e poi ci sono tutta quella infinità di progetti che vorrebbero prender vita ma la cui fattibilità è sempre messa in discussione grazie a quelle che sono le 24 ore che tutti noi abbiamo a disposizione e che pur troppo non bastano mai!

Un anno fatto di tanti momenti in cui il nervosismo prende il sopravvento, in cui tanta gente, maleducata e scortese pensa di potersi prendere gioco di te, un anno in cui hai la possibilità di capire che il cliente ha ragione quando paga, non se hai la fortuna di poter scegliere con chi avere a che fare e di selezionare i tuoi lavori. Allo stesso tempo ho avuto modo di lavorare con persone che ti apprezzano e valorizzano, clienti che sono in grado di trasmetterti quella soddisfazione che solo tu, dopo tutto il lavoro che hai fatto, sei in grado di poter percepire.

Un anno fatto di sorprese, una ragazza che ogni giorno continua a sopportarmi nonostante le mie passioni e la mia ostinazione nel volerle sempre parlare dei miei progetti, delle mie ambizioni e dei miei piani futuri, mai stanca del mio continuo parlare; dei genitori ed una sorella fantastica sempre vicini ed in prima linea per questo ragazzo che ha sempre la testa da un’altra parte!

Un anno fatto di idee e progetti, scaturiti dalla voglia di spingersi sempre più verso qualcosa di grande e soddisfacente. Un periodo in cui ho avuto la fortuna di poter collaborare con persone straordinarie accomunati da un obiettivo. Forza di volontà, ottimismo e voglia di conoscenza sono alla base di questo 2010.

Un anno all’insegna della “non-completezza”, quando hai tanto in testa e poco tempo per fare tutto, in alcuni momenti hai la sensazione di non farcela, poi, grazie sempre a quelle persone che ti sostengono e ti sono vicine, una spinta ad essere più forte ed attivo di prima arriva ed è proprio in quei momenti che ritrovi lo spirto giusto per rimetterti a fare quello che hai lasciato a metà.

Un amico, tempo fa, mi ha “regalato” un consiglio, un suo modo di fare che si è rivelato per me grandioso: un foglio, una penna e tanta attenzione nel catturare ogni idea che la testa tira fuori, annotarle e tenerle sempre d’occhio, capire quando è il momento di di mettersi all’opera. Nella mia stanza c’è un foglio, appeso al muro, cosi visibile che nemmeno mia madre può fare a meno di notarlo, tanti punti da completare, tante cose da fare, tante X sopra ad ogni frase per indicare ciò che sono riuscito a fare e ciò che ancora è in attesa di essere fatto. Mi basta guardarlo per sentirmi soddisfatto di quello che sono oggi pensando che domani quella lista sarà ancora più lunga e con più X ad indicare ogni mio nuovo traguardo.

Da quando ho imparato a camminare mi piace correre. (Friedrich Nietzsche)