Questo articolo è stato scritto da Vincenzo Iacovone. Possessore di un Samsung Jet S8000, ultimamente si è interessato al porting di Android per questo cellulare seguendo diversi forum relativi a questo argomento. Uscita la prima beta di JetDroid si è impegnato personalmente all’installazione del sistema operativo sul suo cellulare e successivamente ha realizzato una piccola guida in italiano in cui vengono descritte le diverse fasi necessarie alla realizzazione di questa operazione.

Questo articolo potrà essere molto utile a tutta quella gente che, come me, possiede un Samsung S8000 Jet ed è molto interessata al progetto di porting dell’ormai famosissimo sistema operativo mobile Android per questo dispositivo.

Ho pensato di scrivere questa guida rendendomi conto che in italiano non esistono ancora informazioni ben chiare sull’argomento (se non consideriamo le traduzioni secondo me poco chiare).

Attualmente questa versione di Android (intesa come progetto di porting per il dispositivo Samsung) presenta ancora molti BUG, dato che è da ritenersi come una possibile Beta in fase di test. Una volta installata sarà comunque possibile eseguire in dual boot il normale sistema operativo della Samsung.

Iniziamo elencando il materiale necessario:

  • Naturalmente il Samsung s8000 jet.
  • Micro SDHC (è fondamentale che sia una micro SDHC, dato che con le micro SD normali non funziona, e deve avere una capacità di memoria maggiore o uguale a 4 GB) con relativo adattatore USB.
  • CD Live di una distribuzione Linux (personalmente ho usato UBUNTU) o eventualmente una distribuzione emulata con VMWare (consiglio di utilizzare il CD Live, si eviteranno problemi con le porte USB).
  • Multiloader 5.56 scaricabile QUI 
  • Ultima versione aggiornata di Samsung New PC Studio
  • Android, scaricabile QUI
  • BOOTLOADER, Kernel e alcuni file moddati dalla community di DarkForestGroup (è necessaria l’iscrizione), scaricabili QUI
Installazione del Boot Loader (da Windows)

Una volta reperito tutto il materiale a disposizione, il primo passo da effettuare è l’installazione del Bootloader.

Questa operazione è molto rischiosa se non effettuata scrupolosamente potrebbe causare il brick (blocco definitivo) del vostro Samsung, senza possibilità di poter tornare indietro.

Prima di andare avanti, è necessario assicurarsi che il cellulare non sia legato ad un operatore telefonico specifico. Per verificare il cosiddetto “Sim Lock” digitate questo codice: *#7465625# ed accertatevi che il campo “Sim Lock” sia impostato su OFF. Se dovesse essere ON, il vostro cellulare avrà una probabilità di brick del 50% (io non rischierei!).

Fatta questa verifica, a vostro rischio e pericolo, potrete andare avanti.

Una volta installata l’ultima versione del Samsung New PC Studio, assicurarsi che il Jet comunichi correttamente con il PC. Per fare ciò è necessario collegarlo con il cavo USB in modalità PC Studio: se le varie funzioni saranno disponibili potremo andare avanti.

Scollegare il dispositivo e chiudere il “Sistema di Monitoraggio connessione dispositivo” (l’icona blu presente in basso a destra di Windows, vicino l’orologio). Una volta chiusa, aprire Multiloader e collegare nuovamente il Jet in modalità PC Studio.

Estrarre il boot_loader.mbn dall’archivio caricato e posizionarlo in una cartella qualsiasi.

Su Multiloader scegliere LSI6410, selezionare l’opzione Boot Change e cliccando sul tasto BOOT, selezionare il percorso dove avete estratto boot_loader.mbn.

A questo punto cliccare Port Search: se il telefonino NON entra automaticamente in modalità Download, qualcosa è andato storto (probabilmente la comunicazione con il PC).

Una probabile soluzione potrebbe essere la reinstallazione del New PC Studio.

In caso contrario, tutto è andato a gonfie vele e potremo andare avanti.

Sperando che la fortuna ci assista, cliccare sul tasto DOWNLOAD: in  pochi secondi l’operazione terminerà e il telefonino si riavvierà automaticamente.

Se qualcosa dovesse andare storto, NON PROVARE a riavviare semplicemente il cellulare, ma ripetere l’operazione.

Adesso il Bootloader è pronto, siete pronti per il secondo passo.

Configurazione della micro SDHC (da Linux)

E’ arrivato il momento di entrare con la nostra distribuzione live di Linux (consiglio Ubuntu).

Una volta collegata l’SDHC al PC tramite l’adattatore, con GParted (dal menu Administration –> GParted) eseguire l’unmount e formattare in ext3. Terminata l’operazione, disinserirla e reinserirla nella porta USB.

Installazione di Android (da Linux)

Estrare l’archivio di Android (JetPlatform-experimental-binary-100624.tar.gz) in una cartella x.

Estrarre l’archivio contenente i file moddati (JACQUESJK_BUILD_070810-PACK.zip): per quanto riguarda il Kernel (il file si chiama zImage) prendere quello del 26 Luglio 2010 (il percorso nell’archivio è Build05082010 –>Zimage –>zImage_260710-Best) e sostituirlo a quello presente nella cartella x di Android.

Potete usare anche gli altri zImage per effettuare dei test, ma il migliore, fino ad ora, è quello del 26 luglio.

Sempre nell’archivio dei file moddati è presente un’altra cartella Android: tutti i file in essa devono essere sostituiti agli originali presenti nella cartella x di Android creata in precedenza.

Effettuata questa operazione, è necessario aprire una finestra di Nautilus – il gestore delle finestre di Ubuntu – con i privilegi di amministrazione (dal terminale digitare: sudo nautilus) ed in seguito posizionarsi nel percorso della micro SDHC. Adesso basterà copiare i file della cartella x di Android preparata in precedenza ed incollarli nella micro SDHC.

Una volta copiati, dare i privilegi di lettura, scrittura ed esecuzione a tutti i file presenti nella memory card: per fare ciò aprire un terminale e digitare “sudo su” per entrare come amministratori ed andare sul percorso dei media digitando cd /media. Supponendo che la cartella memory card si chiami 843569-3425-6342 (generalmente viene dato automaticamente un nome simile) digitare chmod –R 777 843569-3425-6342.

Dati i privilegi, l’ultima operazione è quella di rimuovere la memory card in maniera sicura: andare sul desktop di ubuntu, cliccare con il tasto destro del mouse sull’icona della memoria e selezionare Eject.

Rimossa in maniera sicura la memoria, inserirla nel cellulare.

Avvio di Android

Basterà accendere il telefonino tenendo premuti i tasti Chiamata + Tasto accensione per far partire automaticamente la modalità JetDroid, e dopo qualche secondo il vero e proprio sistema operativo.

L’avvio del sistema operativo originale Samsung non è interessato da cambiamenti di alcun tipo, quindi basta premere solo il tasto d’accensione.

Attualmente i BUG presenti sono ancora parecchi, senza escludere frequenti blocchi improvvisi e la mancanza di funzioni fondamentali come tutte quelle relative al networking (chiamate, sms, mms, internet ecc..), ma la soddisfazione di vedere Android avviarsi sul nostro Jet è davvero fantastica!

Per qualsiasi problema o se la guida non è chiara in determinati punti, fatemi sapere!

Vincenzo Iacovone